L’unzione nell’unità cristiana

“Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba d’Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il SIGNORE ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno.”

(Salmo 133)

Davide conosceva per esperienza l’amarezza delle divisioni familiari e celebra con questo Salmo un’unità che egli bramava molto. Per descrivere l’unità cristiana utilizza come paragone l’unzione sacerdotale di Aronne, perché:

 Era un olio santo. L’olio aveva una preparazione precisa e ordinata da Dio (Es 30:22-25). Era sacro, così come l’unità della Chiesa. Questa infatti è voluta da Dio ed Egli si compiace che la Sua Chiesa viva insieme, cammini di pari passo, non solo per fare il bene ma anche per astenersi dal male. Infatti l’unità della Chiesa deve essere basata sui principi biblici esposti da Dio ed esistere per i fini che Egli ha stabilito.

 L’unzione consacrava Aronne qualificandolo nello svolgere ufficialmente il servizio di sacerdote. L’unità della Chiesa è la consacrazione necessaria per svolgere efficacemente il sacerdozio a lei assegnatole. Dio non può accettare il nostro servizio senza questa necessaria santità.

 L’olio copriva tutto Aronne . È scritto che l’olio partiva dal capo e arrivava fino all’orlo dei suoi vestiti. L’unzione era completa, infatti la Chiesa non può vivere di alcune consacrazioni, ma necessita che ogni membro sia rivestito di consacrazione e sia unito al resto. Non culliamoci solo sul capo o sulla barba… ma l’olio deve rivestire tutto il corpo. La Chiesa necessità della consacrazione e dell’unità di tutto il corpo.

Tutto questo ha la sua ricompensa, la benedizione per eccellenza: la vita in eterno .

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi