TESTIMONIANZE

Ero insoddisfatto… …e dovevo fare qualcosa!

Ero insoddisfatto…  …e dovevo fare qualcosa!

Mi chiamo Gioele e voglio raccontarvi la mia storia.

Sono nato e cresciuto in una famiglia di credenti evangelici e fin dalla tenera età frequentavo la scuola domenicale fino al giorno in cui all’età di 9/10 anni decisi di smettere.

Con il passare degli anni, mentre crescevo, sentivo che in me qualcosa mancava, mi sentivo insoddisfatto della vita e dovevo fare qualcosa.

Una domenica mattina del febbraio 2012, all’età di 42 anni, a causa di una forte nevicata,  decisi di accompagnare i miei genitori (credenti da circa sessant’anni) alla riunione di culto e poiché vi era tanta neve, decisi, per non rimanere ad aspettare al freddo, di entrare semplicemente ad ascoltare in attesa che il tutto finisse.

Quella mattina però qualcosa cambiò la mia vita, il Signore, attraverso il cantico 508 di Inni di Lode (l’innario che viene usato nelle nostre comunità per cantare le lodi al Signore) toccò il mio cuore.

Da quella fredda mattina del febbraio 2012 accettai il Signore nella mia vita come mio personale salvatore e Egli benedì la mia vita e mi salvò.

Dopo due anni, sposai la mia compagna con la quale avevo avuto 2 figli e nel maggio 2014 ho fatto il Battesimo in acqua testimoniando pubblicamente davanti alla chiesa e al mondo di aver accettato Gesù nella mia vita come personale Salvatore.

Ogni giorno, del continuo, ringrazio il Signore per quello che ha fatto e continua a fare nella mia vita, per ciò che mi ha donato (una dimora, una famiglia, i miei cari) , e come mi circonda con il suo amore.

Gioele Vessella

… la Via, la Verità, la Vita.

…la Via, la Verità, la Vita.

All’età di 25 anni ho cominciato a frequentare la riunione dei giovani con un amico, Marco, non sapendo di cosa si trattasse.

Il mio intento era di conoscere persone nuove e di trovare delle cose materiali (fra cui la ragazza), e invece ho trovato la Via, Verità,  la Vita.

Fin dal primo momento che ho messo piede nella comunità, sono stato accolto con amore fraterno inaspettato.

Da quell’istante ho deciso di frequentare tutte le riunioni e man mano mi rendevo conto di quanto la parola di Dio fosse grande e di come mi benediva e riempiva di pace.

Il 14 febbraio 1999 fu il giorno in cui decisi che era il momento di accettare il Signore come mio personale salvatore, dopo due mesi, testimoniando nella mia attuale comunità di voler appunto, fare il battesimo in acqua.

Da quel momento la mia vita cambiò totalmente; mi avvicinavo a Dio sempre di più, il cuore si riempiva di gioia, il mio carattere cominciava a modellarsi, i miei comportamenti si adeguavano alle situazioni, molti vizi del mondo cominciavano a diventare superficiali.

Non mi servivano più i locali notturni, insomma, si allontanavano i brutti posti, e capii che certi posti mi distraevano dalla consacrazione.

Non potevo stare con un piede dentro e uno fuori, dovevo decidermi……… ed eccomi al campeggio “il Poggiale”,  dieci splendidi giorni con il Signore nonostante abbia passato lotte spirituali molto pesanti,  ma il Signore sa come prenderci e avvicinarci a lui ed è per questo che mi trovo qui a scrivervi questa testimonianza;

E’ proprio la potenza di Dio che ci riempie il cuore e ci colma del suo Santo Spirito.

Oggi a 42 anni cosa posso dire di più; di certo non credevo ci fosse un modo nuovo di vivere con il Signore, conoscendomi non mi sarei aspettato un così forte e grande cambiamento nella mia vita.  Ero totalmente contrario alla fede, le cose campate in aria non mi soddisfacevano.

Il Signore invece ha operato grandemente nella mia vita ed è per questo lo ringrazio con tutto il mio cuore.

“E’ nei momenti di debolezza che si vede se un vero cristiano è vicino a Dio.

Non abbandoniamo mai egli nella nostra ombra”

Gianfranco Gaivano

Dio voleva il mio cuore

Mi chiamo Daniela e ho cominciato a frequentare i culti evangelici fin da piccolissima.

L’opera nella mia famiglia,  però è’ cominciata parecchio tempo prima, in una casa di campagna nella periferia di Maranello.

Nella stessa stanza esisteva una classe di scuola elementare e la Domenica, messi da parte i banchi, si faceva spazio a una piccola chiesa.

Qui si svolgevano i culti al Signore, si cantava, si lodava Dio e si leggeva la Bibbia: LaParola di Dio.

Io come tutti, crescendo, davo per scontato tante cose : andare in chiesa, ascoltare la predicazione della Bibbia, stare in mezzo a persone che amavano Dio.

In fondo cosa si faceva di male??Pensavo che Dio lo gradiva…..

Invece No !! DIO VOLEVA IL MIO CUORE !

All’età di 15 anni ho dovuto prendere una decisione. Dopo momenti tristi, delusioni e scoraggiamenti.. Ho chiesto a Dio che, se esisteva per davvero come ne sentivo parlare, doveva farsi sentire anche dentro di me, nella mia vita.

Quella sera è stata la più bella della mia vita!

Le lacrime che scendevano nel viso, il Signore le asciugava pian piano; la delusione e il rancore che avevo, hanno dato spazio alla gioia e al canto.

SONO DIVENTATA UN’ALTRA PERSONA!!!.  Le parole oscene che prima pronunciavo erano sparite dal mio vocabolario…

Le carte che mi facevano compagnia la sera, non esistevano più!

La Bibbia che prima era solo un libro, era diventata il mio Libro, dove potevo conoscere Dio e ciò che Egli voleva da me.

In Chiesa ho conosciuto la persona che poi è diventata mio marito e insieme abbiamo formato una famiglia cristiana.. servendo sempre  il Signore in quella Comunità che nacque in una campagna.

Ringrazio Dio perché ‘ Lui mi ha amato per primo dando Gesu’ a morire per i miei peccati;

E’ per questo che io lo posso amare!!

Daniela Vessella

Se torna il Signore che ne sarà di me?

Sono nato in una famiglia numerosa, di fede evangelica e, ringrazio il Signore per come fin da bambino ho avuto familiarità con il Vangelo. I miei genitori si impegnarono molto per educarmi, nella vita, e nella fede.

Posso sostenere che non mancavo mai alle lezioni della Scuola Domenicale e alle riunioni di culto, ma ciò non è bastato a preservarmi dall’abbandonare il Signore.

Mi sono allontanato dal Signore

Verso i sedici anni, lentamente ma inesorabilmente, invece di prendere una posizione a favore del Signore, per motivi futili, mi sono allontanato da Lui e dalla Sua chiesa.

Posso affermare, in tutta onestà, che all’inizio sembrava bello, mi sembrava di essere felice, potevo divertirmi e fare quello che volevo, senza impegni e divieti. Poi proprio in quegli anni ho conosciuto una ragazza, che è diventata mia moglie.

Lentamente, quella felicità che sembrava ormai acquisita, andava sempre più scemando e sentivo dentro di me un gran vuoto (del quale non ho mai parlato con nessuno).

Alcuni insegnamenti si sono rivelati ben radicati dentro me, senza che ne avessi consapevolezza:

  • non ho mai preso parte a sacramenti di altre religioni,
  • quando mi sono sposato, in pieno accordo con mia moglie, abbiamo scelto di sposarci con il solo rito civile, perché non volevo fare i sacramenti che si usano nel cattolicesimo.

Ma tutto questo non bastava, la Parola di Dio mi ritornava spesso alla mente, soprattutto quando ero solo, e pensavo: «se in questo momento torna il Signore cosa ne sarà di me»? Un verso della Bibbia, scritto nella lettera di Paolo ai Romani al capitolo 6:23, afferma: «perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di DIO è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore ».

Conoscevo bene la mia condizione e la mia posizione, ma non avevo la forza per andare a Cristo Gesù. …e allora pensavo continuamente: «…se torna il Signore cosa ne sarà di me»?

In svariate situazioni mi rivolgevo a Lui dicevo: «Signore se fai quella tal cosa, vengo a Te». Il Signore è fedele e rispondeva sempre. Ma poi, non trovavo la forza per andare a Lui. Posso affermare che il Signore mi ama e mi rendevo conto di questo, vedendo quante volte mi faceva scampare da gravi pericoli, e questo era dovuto solo ed unicamente al Suo Amore che mi proteggeva e mi guardava, ma nonostante ciò, non riuscivo ad andare a Lui.

Negli ultimi anni, prima che mi convertissi, ero molto stressato e, a causa del lavoro e a volte mi svegliavo la notte senza riuscire più a dormire. Al mattino, di solito ero allegro e sereno, ma arrivavo a sera non ne potevo più, mi accadeva di tutto, così a sera, prima di andare a letto, dentro di me dicevo: «che brutta giornata ho passato».

Una telefonata provvidenziale

Lodato sia il Nome di Gesù Cristo, il Signore, per come Lui ha appianato ogni cosa. In marzo del 2006 mi trovavo in una situazione particolare: nella mia famiglia c’erano le mie sorelle e miei fratelli che con le loro famiglie si riunivano una o due volte a settimana per pregare. A casa dei miei genitori o casa di qualche mia sorella.

Ricordo che un giorno mi telefonò una delle mie sorelle e mi invitò a pregare per queste necessità familiari. Accettai. Dopo qualche giorno mia sorella mi chiamò di nuovo ed io accettai ancora. Quella volta il Signore mi benedisse e parlò al mio cuore, dandomi la forza di accostarmi a Lui.

Ricordo bene che dopo aver pregato andai da mia sorella e gli dissi che il Signore aveva operato nella mia vita e volevo vivere la mia vita assieme al Signore. Fu una gioia enorme per tutta la famiglia, compresi i miei genitori e la comunità (dalla quale ero stato lontano per ben 22 anni).

Appena convertito

Ringrazio il Signore per come ha appianato ogni cosa anche con mia moglie, che mi ha lasciato la libertà di frequentare la chiesa, senza ostacolarmi. Gloria a Dio anche per questo.

Appena convertito sentivo una gioia nel cuore, come non l’avevo mai sentita prima.

Ricordo che una domenica mattina, prima di recarmi al culto evangelico, feci il caffè, e lo portai a mia moglie che era ancora a letto; fino a quel momento non era mai accaduto.

Lei si svegliò e dopo aver concretizzato il mio gesto mi disse: «hai un’altra donna?»

(Mi fece questa domanda perché si dice che chi tradisce si sente in colpa e cerca di essere carino con la propria moglie).

Non era cosi, era la grandezza della gioia che Cristo Gesù aveva messo nel mio cuore che stava trasformando la mia vita.

Giorno dopo giorno il Signore ha cambiato la mia vita donandomi pace e serenità; ha messo la gioia della Sua salvezza nel mio cuore, liberandomi dalla schiavitù del peccato, e da tutte quelle ansie, quei pesi che c’erano nel mio cuore.

Per me si è realizzato quanto è scritto in Matteo 11:28-30:

«Venite a Me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e Io vi darò riposo. Prendete su di voi il Mio giogo e imparate da Me, perché Io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il Mio giogo è dolce e il Mio carico è leggero».

Ringrazio Dio che per mezzo di Gesù Cristo ha trasformato la mia vita. Lui è l’unico che ha dato riposo alla mia anima.

Quello con Gesù, per me, è stato l’incontro più bello che un essere umano possa fare nella sua vita. Gesù si prende cura di ogni persona che va a Lui e gli apre il suo cuore; è Colui che libera da ogni peso, oppressione, dal peccato e ristabilisce la comunione con DIO che si era interrotta a causa del peccato.

Nelle acque battesimali

Sei mesi dopo dalla mia conversione, il 24 settembre del 2006 sono sceso nelle acque battesimali, testimoniando così, pubblicamente la mia fede nel Signore Gesù e la mia volontà di servirLo e ubbidirgli, per sempre.

Come ho accennato all’inizio, mentre ero lontano dal Signore, mi sono sposato, e abbiamo avuto due figlie. La cosa che mi rattrista è che mia moglie e le mie figlie non hanno ancora posto la loro fede in Gesù, ma non voglio mai stancarmi di pregare per loro e credere alla promessa del mio Signore:

«ho questa fiducia: che Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù» (Filippesi 1:6).

…affinché anche loro possono arrivare a conoscere l’Amato, Grandioso, Glorioso, il Salvatore Cristo Gesù, e sperimentare la nuova nascita con la gioia della salvezza, quel meraviglioso dono di Dio, per poter condividere l’opera e le benedizioni di DIO con la mia famiglia.

«Cercate il Signore mentre lo si può trovare» (Isaia 55:6).

A Dio la gloria!

Cristofaro Di Bona

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